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STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE "Il Geniglio"

DEFINIZIONE E FINALITA’
COSTITUZIONE, DENOMINAZIONE E SEDE.

ART. 1
E’ costituita, nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana ed ai sensi degli artt. 36 e segg. del Codice civile, una associazione non riconosciuta, che assume la denominazione di
Il Geniglio- Famiglie in divenire
L’associazione ha la sede legale nel Comune di Bologna, Via Treves n°11.
L’eventuale variazione di sede all’interno del Comune non comporta variazione Statutaria.
La durata dell’Associazione è illimitata.

FINALITÀ, OBIETTIVI E ATTIVITÀ.

ART. 2
L’Associazione svolge la sua attività nel settore dei servizi alla persona, ed in particolare è dedicata al sostegno della condizione genitoriale ed al benessere dei bambini e ragazzi, nonché a sostegno ed accompagnamento delle esperienza di accoglienza familiare ed educativa.
L’Associazione, che opera senza fini di lucro e con finalità culturale, ha lo scopo di svolgere le seguenti attività di utilità sociale da svolgere a favore dei propri associati come pure di terzi nel pieno rispetto della libertà e dignità degli Associati, ispirandosi a principi di democrazia ed uguaglianza dei diritti di tutti gli Associati.
L'associazione si propone di:
• promuovere e sostenere il benessere e la qualità di vita delle famiglie accompagnandole e sostenendole nelle loro diverse fasi evolutive;
• promuovere e garantire il diritto del minore a vivere, crescere ed essere educato nella propria famiglia o in subordine di godere di una collocazione di tipo familiare, competente ed affettivamente adeguata;
• promuovere la solidarietà sociale nei confronti dei nuclei familiari in difficoltà al fine di prevenire l’abbandono dei figli;
• promuovere l’accoglienza familiare in Italia e all’estero;
• sviluppare reti di sostegno per le famiglie in difficoltà e le famiglie accoglienti;
• promuovere la cultura e il valore del volontariato e della gratuità e attività di sostegno finalizzata principalmente alla prevenzione dell’abbandono dei minori e al contenimento del disagio familiare;
• promuovere la cultura dell’accoglienza;
A tal fine, a titolo esemplificativo e non esaustivo, l’associazione potrà:
• svolgere attività di promozione e sostegno ad una genitorialità consapevole ed adeguata anche quando essa viene esercitata in condizioni di particolare complessità (ad es. affidamento familiare ed adozione, separazione dei coniugi, separazione da figli allontanati, disagio socioeconomico, nuclei ricomposti, nuclei multiculturali, presenza di figli con disabilità, malattie gravi, disagi psichici , ecc.);
• Svolgere attività di sostegno alla condizione di figlio , nelle situazioni caratterizzate da sofferenza, disarmonia e in particolar nelle situazione di separazione anche temporanea dalle figure parentali;
• svolgere attività di scambio di esperienze e di promozione del reciproco sostegno tra famiglie ( gruppi di discussone, di auto mutuo aiuto, di sostegno, famiglie di appoggio, reti di famiglie accoglienti, ecc. );
• realizzare interventi per la prevenzione e il superamento del disagio minorile, devianza, bullismo, maltrattamento e abuso;
• erogare servizi, anche di tipo specialistico, nelle forme di terapie, consulenze, colloqui ed incontri a sostegno dei singoli, e del nucleo familiare;
• realizzare corsi ed attività di formazione per minori, famiglie, operatori, scuole e società civile;
• offrire formazione e consulenza, anche agli insegnanti sui temi della promozione di una cultura di solidarietà sociale e sulle forme di migliore accompagnamento all’integrazione scolastica di bambini che vivono una situazione familiare particolare.

Nell'ambito del sostegno ai nuclei familiari a rischio, l'associazione si propone di svolgere attività di:
• sensibilizzazione, formazione ed informazione sulle forme e manifestazioni del disagio minorile e familiare;
• erogazione di servizi, anche di tipo specialistico, nelle forme di terapie, consulenze, colloqui ed incontri a sostegno di ogni componente del nucleo familiare.

Nell'ambito dell'adozione nazionale ed internazionale e dell’affidamento familiare e dell’accoglienza in comunità di tipo familiare, l’associazione si impegna a:
• svolgere attività di informazione, sensibilizzazione, preparazione e formazione, a favore degli aspiranti genitori adottivi ed affidatari anche in concorso con i servizi territoriali e gli Enti autorizzati;
• svolgere attività di accompagnamento e supporto a favore dei genitori adottivi ed affidatari, dei genitori i cui i figli sono stati allontanati e dei figli che vivono separati dai propri genitori;
• favorire scambi di esperienze fra le famiglie che accolgono e fra i genitori i cui figli sono allontanati, tra bambini e ragazzi che vivono la condizione adottiva affidataria e di lontananza dai propri genitori;
• promuovere e supportare reti di famiglie accoglienti e associazioni di famiglie affidatarie;
• promuovere campagne di sensibilizzazione anche attraverso l'organizzazione di manifestazioni, spettacoli, mostre, concerti, proiezioni cinematografiche, incontri, dibattiti, conferenze, convegni, seminari, concorsi, festival, esposizioni e altri momenti di aggregazione, anche presso scuole, enti pubblici e privati;
• erogare servizi, anche di tipo specialistico, nelle forme di terapie, consulenze, colloqui ed incontri a sostegno di ogni componente del nucleo familiare;
• Offrire formazione, consulenza e supervisione alle comunità che accolgono minori;
• Sviluppare progetti che favoriscano il lavoro di rete tra operatori dei servizi, famiglie, comunità e scuola;

Nell’ambito dell’attività di formazione, studio e ricerca l’associazione si propone di:
• realizzare ricerche ed attività di studio relative agli ambiti di interesse, anche collaborando con Enti pubblici e privati ed Università;

• promuovere attività di collaborazione lavorativa e di reciproco scambio con associazioni e centri culturali, società scientifiche, istituti universitari, Tribunale per i Minorenni e Tribunale Ordinario, organizzazioni del privato e del privato sociale, enti regionali, nazionali ed internazionali con particolare riferimento alla progettualità in ambito europeo relativa ai citati ambiti di intervento;
• organizzare convegni, incontri, seminari, eventi culturali per famiglie, docenti, operatori e volontari;
• realizzare pubblicazioni e materiali audio-visivi che abbiano attinenza con le finalità dell’associazione;
• promuovere, organizzare e gestire corsi di formazione rivolti a professionisti e volontari, anche in collegamento con enti pubblici e privati, sulle materie oggetto dell'associazione;
• gestire siti Internet e strumenti di comunicazione digitale dedicati alle tematiche oggetto di interesse ed alla pubblicizzazione delle attività dell’Associazione;

Per tali scopi l’associazione potrà:
• raggiungere tutti quegli accordi atti a garantire l’economia e la funzionalità dell’Associazione e a favorire il suo sviluppo;
• dare la propria adesione a quelle associazioni od enti che possano favorire il conseguimento dei fini sociali;
• svolgere qualunque attività connessa ed affine agli scopi stessi;
• attuare propri autonomi progetti, oppure aderire a progetti di enti pubblici e privati;
• L’Associazione, per il raggiungimento dei propri scopi sociali, potrà compiere tutte le operazioni mobiliari, immobiliari, creditizie e finanziarie che riterrà opportune;

SOCI

ART. 3
Il numero dei soci è illimitato. Può diventare socio qualunque persona fisica, persona giuridica o Ente non avente scopo di lucro o economico che si riconosca nel presente Statuto.
Agli aspiranti soci è richiesta l'accettazione dello Statuto e di eventuali regolamenti interni.
Lo status di socio una volta acquisito ha carattere permanente .

ART. 4
Per essere ammessi a socio è necessario presentare domanda al Consiglio Direttivo menzionando il proprio nome, cognome, indirizzo, luogo e data di nascita unitamente all'attestazione di accettare ed attenersi allo Statuto, l'eventuale regolamento interno e alle deliberazioni degli organi sociali.
Nel caso di domanda presentata da minori di età, essa dovrà essere controfirmate dall’esercente la potestà.
Nel caso di domanda presentata da soggetti diversi dalle persone fisiche, essa dovrà essere presentata dal legale rappresentante pro-tempore del soggetto che richiede l’adesione.

ART. 5
E’ compito del Consiglio Direttivo, ovvero di uno o più Consiglieri da esso delegati, esaminare ed esprimersi, entro trenta giorni, in merito alla domanda di ammissione.
Nel caso in cui la domanda venga respinta, l’interessato potrà presentare ricorso al Presidente, sul ricorso si pronuncerà, in via definitiva, l'Assemblea dei soci alla sua prima convocazione ordinaria.

ART. 6
I soci hanno diritto:
- a frequentare i locali sede dell'Associazione ed a partecipare a tutte le iniziative e alle
manifestazioni promosse dall' Associazione stessa;
- a riunirsi in assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l'Associazione ed in particolare in merito all'approvazione del Bilancio, all’approvazione e modifica delle norme dello Statuto ed eventuali regolamenti e alla nomina degli organi direttivi dell’Associazione;
- ad eleggere ed essere eletti membri degli organismi dirigenti. Nel caso di persone giuridiche o Enti il diritto di accedere alle cariche associative è riconosciuto in capo ai loro legali rappresentanti o mandatari.

ART. 7
I soci sono tenuti:
- al pagamento della quota associativa annuale fissata dal Consiglio Direttivo in funzione dei programmi di attività.;
- all’osservanza dello statuto, degli eventuali regolamenti interni, e delle deliberazioni legittimamente assunte dagli organi sociali.
La quota sociale rappresenta un versamento periodico obbligatorio a sostegno economico del sodalizio e non costituisce pertanto titolo di proprietà o di partecipazione a proventi, né è trasmissibile o rimborsabile né rivalutabile.

ART. 8
La qualifica di socio si perde per:
- decesso qualora si tratti persona fisica;
- messa in liquidazione e/o scioglimento nei casi in cui la qualifica di socio sia attribuita ad un soggetto diverso dalla persona fisica;
- mancato pagamento della quota sociale;
- recesso od esclusione.
Le dimissioni devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo ed hanno effetto dall’iscrizione sul Libro dei Soci.
I soci sono esclusi con delibera del Consiglio Direttivo da comunicarsi mediante lettera raccomandata, per i seguenti motivi:
- comportamento contrastante con gli scopi dell’Associazione;
- quando non ottemperino alle disposizioni del presente Statuto, ai regolamenti interni o delle deliberazioni legittimamente assunte dagli organi sociali;
- quando in qualunque modo arrechino o possano arrecare gravi danni anche morali all’Associazione.
Il mancato pagamento della quota associativa annuale entro due mesi decorrenti dall’inizio dell’esercizio sociale o dal diverso termine stabilito per la corresponsione, comporta l’automatica decadenza del socio senza necessità di alcuna formalità.
Ogni provvedimento di esclusione dovrà essere ratificato dalla prima assemblea ordinaria che verrà convocata. A tale Assemblea dovrà essere invitato il Socio escluso, col quale si procederà in contraddittorio ad una disamina degli addebiti che hanno portato all’esclusione.
I Soci receduti, decaduti o esclusi non hanno diritto al rimborso dei contributi associativi versati.

RISORSE ECONOMICHE – FONDO COMUNE
BILANCIO

ART. 9
L’Associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle sue attività da:
a) quote e contributi degli Associati;
b) eredità, donazioni e legati;
c) contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di istituzioni o di enti pubblici anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
d) contributi dell’unione europea e di organismi internazionali;
e) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
f) proventi dalla cessione di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
g) erogazioni liberali degli associati e di terzi;
h) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, per esempio: spettacoli di intrattenimento, attività ludiche quali feste, gite, sottoscrizioni anche a premi;
i) altre entrate compatibili con le finalità dell’associazione di promozione sociale;
Il Fondo comune costituito – a titolo esemplificativo e non esaustivo – da avanzi di gestione, fondi e tutti i beni acquistati a qualsiasi titolo dall’Associazione, non è mai ripartibile fra i soci durante la vita dell’Associazione né all’atto del suo scioglimento.
E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto o differito, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla Legge.
L’Associazione ha l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.

ART. 10
L’esercizio sociale va dal 1 Gennaio al 31 Dicembre di ogni anno.
Il Consiglio Direttivo deve predisporre entro 3 (tre) mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale il Bilancio. Il Bilancio deve essere approvato dall’Assemblea degli associati entro 4 (quattro) quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.
Il bilancio si compone del rendiconto economico, dello stato patrimoniale e di una relazione di accompagnamento nella quale il Consiglio Direttivo da menzione delle attività svolte dall’associazione.
ORGANI SOCIALI

ART. 11
Sono organi dell'associazione:
• l'Assemblea dei soci;
• il Consiglio Direttivo;
• il presidente, il vice presidente, il segretario, il collegio dei sindaci revisori qualora l’assemblea ne ritenga opportuna la nomina.

Tutte le cariche elettive sono gratuite, è ammesso il solo rimborso delle spese documentate.

ASSEMBLEE
ART. 12
L’Assemblea dei Soci è l’organo sovrano dell’Associazione ed al Consiglio Direttivo spetta l’attuazione delle deliberazioni assunte assemblearmente.
L’Assemblea dei soci è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie.
L’Assemblea, tanto Ordinaria che Straordinaria, è convocata a cura del Consiglio Direttivo tramite avviso esposto presso la sede dell’Associazione per almeno 20 (venti) giorni prima della data fissata o tramite comunicazione scritta da inviarsi ai Soci anche tramite fax o email almeno 15 (quindici) giorni prima della data fissata.
L’Assemblea ha luogo almeno una volta all’anno entro i quattro mesi successivi la chiusura dell’esercizio per l’approvazione del Bilancio.
L’Assemblea si riunisce inoltre tutte le volte che il Consiglio Direttivo lo reputi necessario o ne allorché ne faccia richiesta motivata con l’indicazione delle materie da trattare il Collegio Sindacale (se nominato) o almeno un decimo dei soci.
In quest’ultimo caso l’Assemblea dovrà essere convocata entro 20 giorni dalla data in cui viene richiesta.
Gli avvisi dovranno specificare il giorno, il luogo, l’ora dell’assemblea e l'ordine del giorno della prima ed eventualmente della seconda convocazione che dovrà avvenire a distanza di almeno un giorno rispetto alla prima convocazione.
Nelle Assemblee il diritto di voto spetta agli Associati maggiorenni in regola con il versamento della quota associativa. Ogni socio ha diritto ad un voto secondo il principio del voto singolo.
Ogni socio può rappresentare in Assemblea, mediante delega scritta, due soci.

ART. 13
L'Assemblea Ordinaria delibera su tutti gli oggetti attinenti la gestione dell’Associazione riservati alla sua competenza dal presente statuto, nonché su qualsiasi proposta venga presentata alla sua attenzione che non sia di pertinenza dell’assemblea Straordinaria.
In particolare sono compiti riservati all’Assemblea Ordinaria:
- eleggere il Consiglio Direttivo;
- eleggere se ritenuto opportuno il Collegio Sindacale;
- approvare il bilancio;
- approvare le linee generali del programma di attività per l’anno sociale;
- approvare gli eventuali regolamenti;
- deliberare in merito all’esclusione dei Soci;
- delibera su tutte le questioni attinenti la gestione sociale.
In prima convocazione l'Assemblea Ordinaria è regolarmente costituita quando siano presenti o rappresentati mediante delega la metà più uno dei soci con diritto di voto e delibera validamente a maggioranza assoluta dei soci presenti o rappresentati mediante delega su tutte le questioni poste all'ordine del giorno.
In seconda convocazione l'Assemblea Ordinaria è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei Soci intervenuti o rappresentati mediante delega e delibera validamente a maggioranza assoluta dei soci presenti o rappresentati mediante delega su tutte le questioni poste all'ordine del giorno.

ART. 14
L'Assemblea, di norma, è considerata straordinaria quando si riunisce per deliberare sulle modificazioni da apportare allo Statuto e sullo scioglimento o liquidazione dell’Associazione.
In prima convocazione l'Assemblea Straordinaria convocata per deliberare sulle modificazioni Statutarie è regolarmente costituita quando siano presenti o rappresentati mediante delega la metà più uno dei soci con diritto di voto e delibera validamente a maggioranza assoluta dei soci presenti o rappresentati mediante delega.
In seconda convocazione l'Assemblea Straordinaria convocata per deliberare sulle modificazioni Statutarie è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati mediante delega e delibera validamente a maggioranza assoluta dei soci presenti o rappresentati.
L’Assemblea straordinaria chiamata a deliberare sullo scioglimento o sulla liquidazione dell’Associazione sia in prima che in seconda convocazione delibera con il voto favorevole di almeno tre quarti degli Associati.

ART. 15
L'Assemblea, tanto ordinaria che straordinaria, è presieduta dal Presidente dell’Associazione ed in sua assenza dal Vice Presidente o dalla persona designata dall’Assemblea.
Le deliberazioni dovranno essere riportate su un libro verbali a cura del Segretario la cui nomina spetta all’Assemblea , che sottoscrive il verbale unitamente al Presidente; il verbale dovrà essere a disposizione dei Soci.

CONSIGLIO DIRETTIVO

ART. 16
Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo dispari di membri compreso tra un minimo di 3 (tre) ad un massimo di 9 (nove) eletti dall'Assemblea dei soci fra i Soci che ne hanno diritto.
La determinazione del numero dei Consiglieri spetta all’Assemblea dei Soci.
Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni e i suoi membri sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario e fissa le responsabilità degli altri Consiglieri in ordine all’attività svolta dall’Associazione per il conseguimento dei propri fini sociali.

ART. 17
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno un terzo dei membri. Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei consiglieri e le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei Consiglieri intervenuti.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente, ed in assenza, dal Vice Presidente o dal membro anziano.
I verbali di ogni adunanza del Comitato Direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l'adunanza, vengono conservati agli atti.

ART. 18
Il Consiglio Direttivo assume la direzione e l’amministrazione dell’Associazione ed è investito di tutti i poteri per la gestione della stessa.
A tal fine il Consiglio Direttivo deve, a titolo esemplificativo:
• redigere i programmi di attività sociale previsti dallo Statuto sulla base delle linee approvate dall’Assemblea dei Soci;
• curare l’esecuzione delle delibere dell'Assemblea;
• predisporre il bilancio da sottoporre all’approvazione dell’assemblea;
• deliberare circa l'ammissione, il recesso e l’esclusione dei soci;
• compila i progetti per l’impiego del residuo di Bilancio;
• stipulare tutti gli atti e i contratti di ogni genere inerenti all’ attività sociale;
• nominare i responsabili delle commissioni di lavoro e dei settori di attività in cui si articola la vita dell’Associazione;
• compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell’Associazione che non siano spettanti all’Assemblea dei soci, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale;
• vigilare sul buon funzionamento di tutte le attività sociali e provvedere al coordinamento delle stesse.

ART. 19
I Consiglieri sono tenuti a partecipare attivamente a tutte le riunioni, sia ordinarie che straordinarie. Il Consigliere che ingiustificatamente non si presenta a tre riunioni consecutive decade dalla carica. Decade comunque il Consigliere dopo sei mesi di assenza dai lavori del Consiglio Direttivo.
Il Consigliere decaduto o dimissionario è sostituito, ove esista, dal socio risultato primo dei non eletti. Il Consigliere così nominato resterà in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio, previa ratifica della nomina da parte dell’assemblea dei Soci immediatamente successiva. Ove decada la maggioranza del Consiglio si deve provvedere alla elezione di un nuovo Consiglio Direttivo.

PRESIDENTE, VICE PRESIDENTE e SEGRETARIO

ART. 20
Il Presidente ha la rappresentanza legale e la firma sociale pertanto rappresenta l’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio.
Presiede il Consiglio Direttivo.
In caso di assenza o di impedimento del Presidente tutte le sue mansioni spettano al Vicepresidente.
Può, in casi di urgenza, assumere provvedimenti di normale competenza del Consiglio Direttivo che dovranno essere sottoposte a ratifica dello stesso entro 10 giorni.
In caso di sue dimissioni spetta al Vice Presidente convocare entro 20 giorni il Consiglio Direttivo per la nomina del nuovo Presidente.

ART. 21
II Segretario coordina l'attività dell'associazione e assume le necessarie iniziative per la sua continuità; è responsabile della gestione amministrativa dell'associazione e cura la gestione della cassa dell'associazione e ne tiene la contabilità, effettua le relative verifiche e controlla la tenuta dei libri contabili.
II Segretario redige i verbali del Consiglio Direttivo e ne cura la trascrizione sul libro del Verbali del Consiglio Direttivo.

COLLEGIO DEI SINDACI REVISORI

ART. 22
Il Collegio dei Sindaci Revisori, qualora l’Assemblea ritenga opportuno eleggerlo, è, di norma, composto da tre membri effettivi più due supplenti eletti preferibilmente tra i soci.
Il Collegio dura in carica tre anni ed i suoi membri sono rieleggibili.
Nel caso in cui , per dimissioni od altre cause, la maggioranza, tra effettivi e supplenti dei membri del Collegio dei Sindaci revisori decada occorrerà provvedere all’elezione di un nuovo Collegio.
Il Collegio dei Sindaci Revisori verifica la regolare tenuta della contabilità e dà parere sui bilanci da presentare all’Assemblea. Ove si ritenga necessario allega al bilancio una propria relazione.
L’incarico di revisore è incompatibile con la carica di Consigliere.
I Sindaci Revisori partecipano di diritto alle adunanze dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo con facoltà di parola, ma senza diritto di voto.

SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

ART. 23
La decisione di scioglimento dell’Associazione potrà essere presa solo con le modalità e le maggioranze previste dall’articolo 14.
La stessa Assemblea che ratifica lo scioglimento nominerà un liquidatore scelto anche tra i non soci.
L’Assemblea all’atto di scioglimento dell’Associazione, delibererà sentito l’organo di controllo preposto di cui al Decreto del Presidente del Consiglio 26 settembre 2000 e al DPCM n. 329 del 21 marzo 2001 , sulla devoluzione del patrimonio residuo dell’Associazione.
Tutti i beni residui saranno devoluti ad altre Associazioni che perseguano finalità analoghe, oppure ai fini di utilità sociale , fatta salva diversa destinazione imposta dalla Legge.
E’ esclusa in ogni caso qualunque ripartizione tra i soci del patrimonio residuo.

PUBBLICITA’ E TRASPARENZA

ART. 24
Oltre alla regolare tenuta dei libri sociali (Assemblea, Consiglio Direttivo, Collegio Sindacale, Soci), deve essere assicurata una sostanziale pubblicità e trasparenza degli atti relativi all’attività dell’Associazione, con particolare riferimento ai Bilanci o Rendiconti annuali.
Tali documenti sociali, conservati presso la sede sociale, devono essere messi a disposizione dei soci per la consultazione; chi desidera avere copia dei documenti dovrà farsi carico delle relative spese.

FORO COMPETENTE

ART. 25
Qualora insorgessero controversie tra i soci o tra questi e qualsiasi organo dell’Associazione, per la cui definizione possa essere fatto ricorso all’Autorità Giudiziaria è competente il Foro di Bologna.

DISPOSIZIONE FINALE

ART. 26
Per quanto non previsto dal presente Statuto o dal regolamento interno valgono, in quanto applicabili, le norme del Codice Civile e delle leggi vigenti.

Associazione Il Geniglio - via C.Treves 11 40135 Bologna
info[at]geniglio.it